UNA PAUSA DI RIFLESSIONE

Prendetevi 4 minuti di tempo. Qui di seguito posto quello che scrive Elisa, la fondatrice di Time4Life, di ritorno dal viaggio in Benin; e’ la fondazione alla quale stiamo donando i risparmi che raccimoliamo dai nostri chilometri.

Se un bambino ha fame e non ha da mangiare e’ un problema mio, e’ un problema di tutti. Il cibo, il nutrimento, dovrebbe essere garantito a tutti. Dovrebbe essere inaccettabile per qualunque essere umano sapere che ci sono bambini che per fame muoiono, che per mancanza di cibo non diventeranno adulti, non avranno un futuro. Vi chiedo questo. Se questa sera arrivaste a casa dal lavoro e vostro figlio vi accogliesse dicendovi di avere fame, ma in frigo non ci fosse nulla, nulla in dispensa, nessun genere alimentare in casa…. Cosa fareste? Anche se distrutte andreste a comprarne, andreste da vostra madre, da vostra sorella o dalla vicina di casa a chiedere qualcosa, ma nessuno, nessuno, direbbe “tesoro bevi un bicchiere di acqua e vai a dormire”. Eppure ci sono bambini, non lontani da qui, con le pance gonfie, che digiunano per giorni, che non possono permettersi il riso. Valgono meno loro? Ci sono bambini di serie A e di serie B, o Z? Non sono figli nostri quindi non e’ un problema nostro? Ci barrichiamo dietro la scusa del “non e’ colpa nostra”? Puntiamo il dito contro le multinazionali, i governi, le grandi organizzazioni. Oppure ce la caviamo con “tanto io da qua cosa ci posso fare”? Iniziamo a chiederci cosa possiamo fare noi? Iniziamo a provare ad amarli come fossero figli nostri? Anche se sono lontani? Anche se non li conosciamo? Sono esseri umani! Sono persone! Sono solo nate nella meta’ sbagliata del mondo. Sono persone! Sono bambini.
Potete garantire mezza colazione a un bambino? Fatelo! Fatelo!
Sono a casa mia ora e mi sta andando in corto circuito la testa. Mi vedo circondata da cose totalmente inutili. Potremmo aiutare tantissimi bambini con micro sacrifici che non ci cambierebbero la vita di un millimetro. Guardo il mio armadio, e’ pieno di vestiti, la maggior parte non li indosso da anni, non so nemmeno perché li ho acquistati. In cucina ho il bimby. Quante famiglie vivono benissimo senza il bimby? Ci mangiano 3 bambini per un anno con il costo di un bimby. Poi ci sono le mie scarpe da ginnastica blu che non metto mai, e in bagno ho la pedanina ikea, comprata solo perche mi piaceva il colore, e un fondotinta mai usato. Nel cassettone avro’ 10 paia di lenzuola matrimoniali. A cosa servono? Quando hai 3 cambi, a cosa servono di piu? Mille mila asciugamani….. Boh…. Ma ci serve davvero tutta sta roba? In cucina ci sono 4 confezioni di biscotti aperte perche ognuno ha i suoi preferiti… Le capsule di caffe….no quelle non me le toccate…..
Forse sto delirando. Anzi e’ sicuro. Vi chiedo solo un po’ di comprensione. Il viaggio in Benin e’ stato durissimo. Al di la del caldo massacrante, degli animali piu improbabili con cui abbiamo condiviso il letto, quello che ti annienta e’ avere questi esseri umani davanti agli occhi, piccolissimi, a volte nemmeno camminano, e gia lavorano, senza un nome, senza amore, senza nessuno che si occupi di loro. Spaccano pietre, rompendosi le dita, con i loro occhi gonfi per la congiuntivite, con addomi enormi, con le loro ernie, con la tosse, con la febbre, con la malaria….
Altri venduti a 30 euro, per essere portati in Nigeria dove chi li compra puo’ farne cio che vuole. Le persone non sono in vendita. Le persone non si comprano. Ogni vita merita rispetto. Studiamo a scuola la tratta degli schiavi sconvolti, chiedendoci come e’ potuto succedere. Perche adesso? Che differenza ce’? Io non ne vedo neanche una, anzi forse adesso e’ anche peggio visto che i media permettono al mondo di conoscere queste realta’.
A volte mi rendo anche conto che chi e’ a casa fatica a comprendere la situazione reale. Mi chiedono di poter regalare ai bimbi le ciabattine, se si puo’ fare un progetto ciabattine. Questi bambini hanno fame! Se regalo loro le ciabattine giustamente dopo 5 secondi le scambiano per mezzo pugno di riso! Figuriamoci un gioco!
Alice, Tina e Daniela sono state volontarie esemplari, non ho mai sentito una lamentela. Usavano i tragitti in pulmino per piangere. Credo che la loro vita non sara’ mai piu quella di prima. Mi scrivono in questi giorni che fanno fatica a stare in mezzo alle persone, mi incalzano con dei “dobbiamo fare qualcosa”…..
Pensate che lavorando non guadagnano abbastanza per poter comprare riso, ma fanno una pappa con una farina bianca di scarto. Insomma, uno schifo. E comunque averla non e’ scontato.
Ho in testa la famiglia di Fabrice. Tutti i bimbi sono denutriti, la madre e’ morta. Solo per avere l’acqua devono percorrere svariati chilometri. Siamo stati con loro, abbiamo dato tutto il cibo che avevamo e abbiamo deciso di far partire sostegni a distanza per tutti i fratellini. Non solo. Senza pensarci un secondo abbiamo deciso di fare un pozzo li vicino, per i bimbi e per le altre persone della comunita’. Costa 1500 euro, ma quella sera stessa grazie a Rosy e agli amici di Daniela avevamo gia raccolto 650 euro. Devono avere l’acqua, devono avere l’acqua vicina. Fra poche settimane il pozzo sara’ pronto, e faremo in tempo a raccogliere la somma mancante per questo pozzo spero.
La gioia piu grande sono stati i bimbi sostenuti. Sentirsi abbracciare e dire “grazie a voi adesso mangiamo” e’ impagabile. In quel momento resti nudo e diventi infinitamente piccolo. I loro sorrisi invadono il mondo, il cielo, l’aria che respiriamo. Nessun bambino sostenuto e’ denutrito. Nessun bambino sostenuto lavora. Sono gli unici bambini che abbiamo visto giocare. Sono 425, 120 sostenuti da noi e gli altri da Regard Fraternel. Sono pochi, ma qualcuno grazie a voi mangia. Ci sono dei bambini che oggi non hanno fame grazie a voi. Io voglio sperare che i sostenitori di questo se ne rendano conto. Io spero che riescano a comprendere appieno quanto fanno la differenza per Rosmunde, Rock, Pierette, Benvenue, Koutule, Ismael, Jusitine, Elise… E tutti gli altri….
Una sostenitrice mi ha chiesto una felpa, ma non una felpa qualunque, mi ha chiesto quella che avevo quando ero la, quella che ha toccato il bambino che sta aiutando, e mi ha chiesto per favore di non lavarla. Queste cose solo una mamma puo’ chiederle. Solo chi li ama profondamente puo’ chiederlo. Solo chi vuole essere vicino nonostante ogni distanza.
Entro poco voglio fare un centro per la nutrizione li. Si lo so e’ un sogno. Entro Natale voglio fare in modo che ci sia e che sia operativo, e che punti a risolvere i problemi della denutrizione con i prodotti locali, le barrette che noi portiamo sono una cosa in piu.
Vi chiedo solo di sognarlo insieme a me.
Time4life, tempo per la vita.

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